Area interessata: dita di mani e piedi
Tipologia: ambulatoriale
Dimissione: In giornata
Ritorno al sociale: immediato
Medicazioni: 7-14 gg

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’unghia incarnita si manifesta sempre agli angoli dell’alluce ed è data da una curvatura eccessiva della lamina ungueale, che tende ad approfondirsi nel margine carnoso.

Due sono le circostanze a rischio: le scarpe a punta stretta e un taglio errato del margine ungueale. Coloro che hanno le unghie molto curve, dovrebbero tagliarle a margine orizzontale risparmiando sempre gli angoli e scegliere scarpe morbide e a punta larga. Invece, proprio quando compare dolore in quella sede, diviene forte la tentazione di asportare con le forbicette l’angolo tagliente, che poi ricresce come uno “sperone” che si addentra sempre piu’ nel tessuto infiammato circostante. Allora risulta difficile la pulizia, facile l’infezione e impossibile la guarigione spontanea.

Il trattamento della forma conclamata è chirurgico (onicectomia parziale o totale) e si esegue rimuovendo in anestesia locale la porzione di unghia indossata nella componente cutanea ed il tessuto infiammato.

Sebbene esistano molte varianti della tecnica a seconda degli specifici quadri clinici, ogni variante si prefigge lo scopo di bonificare sia la porzione di unghia malata, sia la cute circostante compromettendo il meno possibile i tessuti sani circostanti.

La guarigione avviene in pochi giorni e non viene mai impedita la deambulazione. Per molte categorie di lavoro infatti non è necessario avere assenze lavorative. Una sospensione delle attività sportive per 10 giorni è richiesta per permettere una guarigione rapida e sicura.

Nei giorni seguenti è sufficiente eseguire una corretta copertura antibiotica e, qualora necessario, perfezionare la terapia con un blando analgesico. Il post-operatorio infatti non è doloroso.

Sarà cura del paziente rinnovare la medicazione quotidianamente secondo istruzioni che sono solito dare al momento della dimissione. Il dito era e rimane funzionale anche dopo l’intervento, inoltre alche l’aspetto estetico del piede non ne risente in alcun modo.

Abitualmente tutte le rinoplastiche secondarie si eseguono in anestesia generale o sedazione mediante tecnica “open”, che permette di avere un accesso più ampio alle strutture nasali su cui agire chirurgicamente.

La RINOPLASTICA ETNICA è rivolta solo ai pazienti di origine asiatica o afro-americana che desiderano ottenere una modifica (cosiddetta “occidentalizzazione”) dei loro lineamenti. Si tratta di una chirurgia estetica particolarmente complessa in quanto i pazienti di origine asiatica e afro-americana presentano caratteristiche di cute, sottocute, conformazione e consistenza delle strutture osteo-cartilaginee diverse da quelle dei pazienti di origine caucasica.

Se l’intervento e la convalescenza sono condotti correttamente si contengono notevolmente le percentuali di recidiva. Su questa il modo in cui le unghie vengono tagliate influisce sempre più di qualsiasi altro elemento.

Ecco che è fondamentale tagliare con angoli smussi, senza aggredire l’unghia fino alla sua emergenza dalla cute, evitare rimozioni troppo aggressive nella parte laterale dell’unghia in corrispondenza del bordo cutaneo.