Esecuzione: 90-120′
Anestesia: Generale
Dimissione: In giornata
Ritorno al sociale: 8 gg
Medicazioni: 1/5/14 gg, 1 mese esposizione solare

DESCRIZIONE INTERVENTO

La mastoplastica additiva è forse il più noto e chiacchierato intervento di chirurgia estetica. Rimane il più eseguito e quello che più incide sul benessere psicofisico delle pazienti prima ancora che sull’aspetto estetico.

Più di una volta mi è capitato di sentir dire alle pazienti già operate, che quelli per l’intervento erano i soldi meglio spesi della propria vita, indice di quanti risvolti abbia il semplice aumento della taglia del seno.

A monte di tutte le informazioni che seguiranno, invito tutte le pazienti interessate alla mastoplastica additiva a recarsi in ambulatorio per la visita medica, perché solo valutando personalmente la situazione iniziale, le caratteristiche anatomiche, le preferenze personali e le eventuali problematiche poste dal singolo caso, sarà possibile dare l’indicazione corretta e stabilire la pianificazione personalizzata per quel determinato caso.

La mastoplastica additiva non si inventa e non si esegue a gusto del chirurgo, bensì è un progetto chirurgico che parte dalle caratteristiche specifiche di ogni singola paziente. Nella realtà tecnica attraverso questa procedura si ripristinano dei volumi essenziali per l’armonia complessiva del corpo femminile, che devono rispettare canoni di naturalezza, proporzione e consistenza adeguati ad ogni singola paziente.mastoplastica additiva disegno

INDICAZIONI E PARAMETRI DI SCELTA

Possono trarre beneficio dalla mastoplastica additiva mammelle piccole, svuotate (gravidanza) o asimmetriche (congenite, post-chirurgiche). Anche se non è raro intervenire per aumentare il volume di mammelle normoformate e di discrete dimensioni. L’intervento prevede l’inserimento di protesi in gel di silicone in un piano sotto-ghiandolare o sotto-muscolare parziale (dual-plane) a seconda delle indicazioni che vengono valutate in corso di visita medica. Le protesi vengono inserite attraverso piccoli accessi a livello del solco mammario o dal margine inferiore dell’areola (accesso emi-periareolare), la guarigione poi rende pressoché invisibili queste cicatrici. In entrambi i casi non vi è compromissione della ghiandola e pertanto anche l’eventuale allattamento non ne risente. Nei casi in cui è necessario effettuare un piccolo sollevamento del seno e dell’areola viene effettuata un incisione peri-areolare completa (round-block). La mastoplastica additiva deve essere un “plus” per le pazienti e avere un seno più voluminoso e proporzionato non dovrà in alcun modo essere una limitazione. L’intervento si svolge in anestesia generale o in sedazione, ha una durata di circa 90 minuti.

DECORSO POST-OPERATORIO

Il recupero funzionale è relativamente rapido; dal momento della dimissione che avviene il pomeriggio o la sera dopo l’intervento, la paziente può camminare e muoversi liberamente e deve soltanto avere prudenza nel muovere le braccia. Nello specifico potrà fare tutti i movimenti ordinari (mangiare, bere, lavarsi mani e denti, vestirsi) purché eviti sforzi bruschi e azioni rapide. Indicativamente è sufficiente non sollevare le braccia al di sopra della linea delle spalle.

Qualora durante l’intervento siano stati posizionati dei drenaggi, questi vengono rimossi o la sera prima della dimissione, oppure al più tardi il mattino seguente nel corso di una veloce medicazione. Dopo 5/7 giorni vengono rimossi i cerotti adesivi che costituiscono la medicazione post-operatoria e vengono disinfettate le ferite e ri-medicate. La paziente a questo punto non indossa cerotti e non ha altri impedimenti che non siano il semplice reggiseno post-operatorio e la fascia elastica annessa. Il guadagno in termini di comfort è notevole.

Dopo questo termine sono possibili movimenti più ampi con le braccia sempre rispettando le regole di buonsenso suddette. Le pazienti con un lavoro sedentario possono senza dubbio riprendere l’attività, quelle con un lavoro che comporti sforzi diretti con le braccia faranno meglio ad attendere una settimana in più.

La successiva medicazione viene fissata dopo altri 7 giorni. In questa sede vengono rimosse tutte le medicazioni ed eventuali punti esterni (normalmente le suture sono tutte a scomparsa e non sono presenti punti esterni).

Da questo momento, in linea teorica, la paziente potrà riprendere a guidare, fare il bagno o la doccia e non dovrà portare medicazioni di alcun tipo (fatto salvo per alcuni casi clinici specifici). Lo spartiacque dei 15 giorni consente una progressiva ripresa di tutte le attività sociali e anche delle attività lavorative più faticose. Un ulteriore controllo è fissato a 15 giorni dal precedente (ovvero 1 mese dall’intervento) e coincide con la prima vera valutazione della condotta del paziente a domicilio e anche dell’evoluzione della guarigione.

Dopo questo termine la maggior parte delle pazienti ha già recuperato una notevole confidenza col nuovo seno e dice di sentirsi a proprio agio, infatti molto spesso riprende anche l’attività sportiva; prima leggera e poi anche più intensa. A questo proposito, mi preme specificare che la mastoplastica additiva (indipendentemente dalla tecnica utilizzata) non influisce mai sulla capacità di praticare sport in genere, ma nemmeno incide sulla forza o sulla mobilità delle braccia, tanto che negli anni sono state molte le atlete professioniste che, sottoposte ad intervento, sono poi rientrare molto rapidamente alle relative discipline di provenienza.

Nel proseguio della convalescenza solitamente le pazienti riferiscono di poter dormire agevolmente a “pancia in giù” dopo circa 40 giorni. Prevedo controlli a 3-6 e 12 mesi dall’intervento per accompagnare tutte le pazienti lungo la propria convalescenza e per monitorare l’evoluzione del risultato. Tutte le medicazioni ed i controlli sono gratuiti.

LE PROTESI: tutti i dettagli

Le protesi impiegate sono l’elemento fondamentale per poter garantire un intervento sicuro nel breve, medio e lungo periodo. La scelta della misura dipende dai parametri iniziali della paziente e occorre attenersi a queste indicazioni per non rischiare di inserire protesi troppo piccole o troppo grandi. foto-protesiQueste ultime infatti portano a risultati meno naturali, alla palpabilità trans-cutanea e soggette alla forza di gravità accelerano i cedimenti nel tempo.

Si tratta di protesi in gel di silicone di ultima generazione. Il gel è coesivo e per questo anche nel caso in cui l’involucro esterno dovesse rompersi, esso non uscirebbe e non si spargerebbe nella tasca mammaria, rimanendo confinato all’interno della protesi stessa.
La membrana esterna delle protesi è testurizzata (ruvida) a doppio strato, al fine di garantire minore mobilità, minore formazione di capsula peri-protesica e una resistenza agli stress molto elevata. Questi connotati rendono poi la manovra per i rari casi di rimozione e sostituzione molto più semplice, rapida, agevole e sicura, a tutto vantaggio della paziente.b-300x224

Tutte le protesi impiegate sono coperte da una garanzia sul materiale per tutta la loro permanenza come impianti. Questo significa che in caso di rottura dovuta ad un difetto di fabbricazione la casa produttrice si fa carico della sostituzione dell’impianto danneggiato senza gravare sul paziente. Ovviamente non fanno parte di questa garanzia gli eventi traumatici o chirurgici che incidano sull’integrità del materiale.

La durata di questi impianti può essere considerata illimitata in linea di principio, tuttavia è sempre opportuno valutarne lo stato e l’integrità dopo i primi 10 anno eseguendo una Risonanza Magnetica a intervalli di 2/4 anni.


 
 

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